INCONTRI DI PRIMAVERA – “EPPURE IL VENTO SOFFIA ANCORA

Premessa

Sollecitati dalle emozioni condivise con i ragazzi a ridosso dello scoppio della guerra in Ucraina e dalle immagini e parole che raccontano che cosa succede in un paese che, come ci ripetono spesso, si trova a un giorno di autobus da qui, non possiamo far finta che tutto questo non invada la nostra vita in tutte le sue forme più impattanti: visiva, emotiva e operativa.

Siamo esposti quotidianamente agli orrori tanto che ad un certo punto, per sopravvivere, tendiamo a ridimensionare: una difesa normale e istintiva per confrontarsi con il senso di impotenza.

Non è possibile, perciò, che questo non tocchi anche le nostre domeniche, e arrivi anche ai bambini e ragazzi, già provati e responsabilizzati dalle restrizioni sociali della pandemia, che si trovano ad affrontare una nuova tipologia di ansia e preoccupazione: quella per il futuro.

Tema

Il tema che attraverserà questi incontri primaverili è la Speranza: abbiamo scelto come titolo per questa parte di progetto la canzone di Pierangelo Bertoli che evoca il vento che è utilizzato, comunemente, sia come metafora della leggerezza della primavera ma anche, in campo bellico, quando si parla  dei venti di guerra.

Il vento è il modo più rapido per diffondere e portare qualcosa e, proprio come travolti da una bufera ci siamo ritrovati travolti da una comunicazione ostinata e totalizzante, svelata fino al limite della crudeltà; come è possibile sopravvivere, grandi e piccini, ad un’esposizione continua del dolore?

Spogliando la guerra di tutto quello che è ideologia e logiche di potere, cercheremo di trovare nella realtà i semi di speranza per continuare a costruire il futuro

Descrizione

Gli incontri mensili hanno una durata giornaliera, a partire dalla mattina fino alla sera: i volontari dell’associazione si occupano del trasporto da e verso la casa di ciascun ospite ed è previsto il pranzo: le date possono variare a seconda del meteo che ci consente la possibilità di sfruttare gli spazi esterni e in sicurezza secondo le disposizioni vigenti in materia di prevenzione del contagio da covid-19.

Per ogni incontro ci sarà un momento di approfondimento durante la mattina attraverso dirette testimonianze e racconti di chi ha vissuto o vive la guerra: lo scopo, sciolto dal prospetto ideologico della ragione e del torto, avrà lo scopo solo di sollecitare la riflessione su “una vita improvvisamente diversa”, sulla modifica di certe abitudini e la temporanea sospensione del quotidiano e della propria libertà.

Per le testimonianze, organizzate e supervisionate dall’equipe educativa, saranno coinvolti soggetti esterni all’associazione che hanno vissuto direttamente o indirettamente la guerra; avvalendosi delle associazioni presenti sul territorio, avvieremo un colloquio con ANPI per parlare della guerra che è stata.

Alla testimonianza seguirà un momento di ascolto e condivisione guidato dal gruppo educativo in merito alle emozioni suscitate.

Sulle emozioni si svolgerà poi la parte più importante delle attività di riflessione e gioco: l’impotenza, la rabbia, l’indifferenza, la paura: come riconoscere queste emozioni che attraversano la vita di tutti i giorni anche in piccole situazioni ordinarie e come allenare risposte operative che ci consentano di affrontare i conflitti promuovendo la speranza la costruzione della pace.

Obiettivi

  • Promuovere il dialogo e il confronto in un ambiente non giudicante
  • Favorire la comprensione dei fenomeni più complessi che attraversano il nostro tempo
  • Acquisire strumenti critici per l’elaborazione di un pensiero libero e consapevole
  • Avvicinare culture diverse per diffondere e consolidare una cultura della pace positiva.
  • Incrementare le opportunità di condivisione e incontro
  • Aumentare le competenze emotive – relazionali dei ragazzi, il senso di autoefficacia e con esso il senso di autostima